la biografia

 

Mi chiamo Francesco Torselli e sono nato a Firenze il 9 Marzo 1976. Nel 1995 mi sono diplomato come Perito Industriale in Elettronica e Telecomunicazioni presso l'Istituto "Tullio Buzzi" di Prato con 56/60 e lo stesso anno mi sono iscritto alla Facoltà di Ingegneria Elettronica di Firenze. Nel 1999 ho lasciato l'università e mi sono dedicato per un po' al lavoro. Nel 2001 ho ripreso gli studi iscrivendomi alla Facoltà di Ingegneria Edile di Firenze dove oggi sono in attesa di redigere la tesi. Nel frattempo ho aperto un'agenzia di servizi turistici che oggi collabora con alcuni dei più importanti alberghi fiorentini ed un Lounge Bar, sempre a Firenze.

 

Le mie passioni principali sono il calcio, la musica, il cinema, la lettura e, come è facile intuire, la politica. Sono da sempre innamorato della Fiorentina, squadra alla quale ho fatto il primo abbonamento in Curva Fiesole nel 1992, all'età di 16 anni, e che tutt'ora seguo assiduamente ogni domenica. Possiedo una collezione variegata di CD e DVD composta da oltre un migliaio di pezzi, iniziata da quando avevo poco più di 14 anni e che continuo ancora oggi ad ampliare. Musicalmente le mie preferenze vanno alla scena Rock americana ed a quella inglese, senza dimenticare i grandi autori italiani: da De Andrè a Guccini, da De Gregori a Battisti, da Renato Zero al nostro Marco Masini. Come film riguarderei all'infinito Fight Club, il Gladiatore, l'Ultimo Samurai e Braveheart, mentre tra gli oltre 700 libri che compongono la mia libreria di casa, dovendone scegliere uno, opto senza dubbio per Il Signore degli Anelli di Tolkien... Assolutamente magico!

 

La mia passione per la politica nasce al tempo delle scuole superiori, quando vengo eletto per tre anni consecutivi rappresentante di istituto anche se il vero "colpo di fulmine" che mi farà definitivamente innamorare di essa scoccherà nel 1993, a seguito di due particolari eventi a carattere nazionale. Il 1993 fu infatti l'anno della doppia candidatura di Gianfranco Fini e di Alessandra Mussolini, rispettivamente alla carica di Sindaco di Roma e di Sindaco di Napoli, con le liste del Movimento Sociale Italiano che andavano a scontrarsi, praticamente da sole, contro l'intero blocco dei partiti usciti con le ossa rotte da Tangentopoli e dal crollo della cosiddetta Prima Repubblica.

 

Nel 1995 decisi di iscrivermi al Fronte della Gioventù, la struttura giovanile del Movimento Sociale Italiano, il quale sarebbe diventato, nel luglio del 1996 Azione Giovani.

 

Il 15 dicembre 1999, in occasione del Primo Congresso Provinciale di Azione Giovani, venni eletto per acclamazione Presidente Provinciale di Azione Giovani, incarico riconfermatomi dal Secondo Congresso Provinciale, svoltosi nel 2001. Guidare per dieci anni il movimento giovanile di Alleanza Nazionale e la Comunità umana che lo compone è stata, senza dubbio, l'esperienza in assoluto più bella della mia vita; esperienza che mi ha profondamente cambiato, fatto crescere e maturare non solo politicamente (anzi, forse questo è soltanto l'aspetto più marginale...), ma principalmente dai punti di vista della preparazione culturale e dell'essere uomo.

 

Nel 2004 partecipai come delegato al congresso nazionale che elesse, dopo un tiratissimo testa a testa, Giorgia Meloni, attuale Ministro della Gioventù, Presidente Nazionale di Azione Giovani.

 

Lo stesso Presidente Nazionale che, da quest'anno, mi ha chiamato a far parte della Direzione Nazionale della "Giovane Italia", il nuovo movimento giovanile de "Il Popolo della Libertà", organizzazione nella quale cercherò di portare la mia esperienza decennale, il mio bagaglio culturale e la visione del mondo che ho maturato in tutti questi anni di impegno militante.

 

Ho conosciuto Giorgia Meloni più di dieci anni fa, ai tempi in cui era responsabile delle scuole superiori romane. Oggi Giorgia resta un'amica, ma soprattutto rappresenta il punto di riferimento per la mia azione politica. Con lei esiste un sodalizio umano e politico inscindibile, materializzatosi anche nel suo sostegno in occasione della campagna elettorale del 2009 che mi ha portato in consiglio comunale.

 

L'autunno del 2004 ha rappresentato il picco più basso della mia stagione militante in Azione Giovani. Il movimento giovanile di Alleanza Nazionale era ridotto all'osso e relegato in uno stato di emarginazione quasi totale dalla vita politica del partito, prima, e della città, poi. Fu allora che, coi pochi militanti fedeli, decisi di creare qualcosa di mai visto a Firenze per rilanciare il movimento.

 

Il 14 Gennaio del 2005 nacque il "CRC CASAGGÌ MMV", un circolo ricreativo culturale che avrebbe dovuto trasformare le stanze di Azione Giovani all'interno della federazione provinciale di Alleanza Nazionale, da semplici luoghi di riunione in una sorta di piccolo centro sociale in antitesi ai centri sociali di sinistra, famosi e ben radicati nella nostra città.

 

Il progetto vero e proprio decollò però soltanto nel 2007, dopo due anni di lavori e di sofferenze, quando, anche grazie alla lungimiranza dell'allora Presidente Provinciale di Alleanza Nazionale, Nicola Nascosti, a "Casaggì" venne concesso il giusto spazio all'interno della sede: nacquero così lo spazio dedicato alla vendita di gadget, lo spazio-bar, la libreria non conforme ed il giardino ove organizzare incontri culturali, politici, ma anche aperitivi, feste e concerti.

 

Nel 2007, grazie al progetto "Casaggì" gli iscritti ad Azione Giovani passarono da poco più di un centinaio a quasi mille in tutta la provincia di Firenze, cifra superata in maniera netta l'anno successivo. Ma il 2007 fu anche l'anno dell'inaspettato trionfo studentesco: dopo decenni di predominio della sinistra studentesca all'interno delle scuole superiori fiorentine, Azione Studentesca (la lista studentesca legata ad Azione Giovani) si rivelò il movimento più votato dagli studenti arrivando ad ottenere, per la prima volta nella sua storia, la vicepresidenza della Consulta Provinciale degli Studenti.

 

Quest'anno Azione Studentesca si è riconfermato il movimento più votato dagli studenti delle scuole superiori fiorentine e la nostra Chiara Muccigrosso è stata eletta presidentessa della Consulta Provinciale degli Studenti, la prima nella storia della destra fiorentina.

 

Oggi Casaggì rappresenta un vero punto di riferimento per i giovani di destra della nostra città; un'alternativa di tutto rispetto a centri sociali di sinistra e case del popolo, frequentata ogni giorno da decine di ragazzi e promotrice di numerose attività sportive, culturali ed artistiche.

 

Ad Alleanza Nazionale mi sono iscritto nel 1996. Non ho fatto in tempo ad iscrivermi al Movimento Sociale Italiano, ma in compenso sono riuscito a vivere completamente la parentesi politica di AN, dalla sua nascita alla sua confluenza nel Popolo della Libertà.

 

Dal gennaio del 2000 al marzo del 2009 ho rivestito il ruolo di dirigente provinciale, facendo parte dell'esecutivo del partito attraverso le gestioni di Marco Cellai, Simone Gnaga e Nicola Nascosti.

 

Nel 2008, ultimo tesseramento di Alleanza Nazionale prima della fusione con Forza Italia e gli altri movimenti che hanno dato vita al Popolo della Libertà, il mio gruppo è stato rappresentato da quasi 900 iscritti sui 2500 circa totali di tutto il partito nell'intera provincia di Firenze; quasi tutti quegli iscritti provenivano da Azione Giovani e Casaggì, un autentica rivolta generazionale che ha confermato, ancora una volta, come la destra italiana stia facendo breccia nel cuore di giovani e giovanissimi.

 

Il 2009 è stato un anno indimenticabile dal punto di vista politico: all'inizio del mese di marzo sono stato chiamato da Marco Cellai, presidente designato per l'ultimo congresso provinciale di AN, a ricoprire la carica di vicepresidente del congresso che ha sancito la confluenza di AN nel Popolo della Libertà, segno simbolico del passaggio di consegne tra chi ha rappresentato la destra fiorentina per decenni e la nuova classe giovanile chiamata a mantenere vive le nostre tradizioni e la nostra identità nel nuovo soggetto politico; il 21 marzo ho fatto parte dei delegati all'ultimo congresso nazionale di Alleanza Nazionale ed il 27 dello stesso mese ho partecipato, sempre da delegato nazionale, alla nascita del Popolo della Libertà, la vera scommesso per il futuro.

 

Ma il 2009 per me e per la mia Comunità resterà sempre l'anno della mia elezione in consiglio comunale: 569 preferenze raccolte con una campagna elettorale vissuta da protagonisti ed animata dal sacrificio e dalla passione di tanti giovani che hanno creduto in un progetto e che si sono conquistati un'elezione porta a porta, strada dopo strada, volantino dopo volantino, manifesto su manifesto, dimostrando che la militanza e la fede, in una politica sempre più mediatica e da salotto, non sono ancora morte.

 

Io amo l'Europa. Ho sempre preferito identificare la mia Patria con l'intero continente, condividere il mio passato, le mie radici, la mia identità, con tutti i popoli che da millenni calcano la terra di questo meraviglioso continente.

 

Oggi purtroppo l'Europa è diventata altro. Per molti Europa unita significa leggi restrittive, direttive spesso assurde, un parlamento lontano anni luce dai cittadini e quella moneta unica la cui introduzione ha coinciso di fatto con la crisi economica internazionale.

 

Io da sempre sogno invece un Europa dei popoli e non un Europa dei burocrati. Un Europa fatta di donne e uomini che scelgono di tornare, assieme, protagonisti del futuro comune che ci appartiene e non un Europa fatta da grigi individui che tracciano strategie e linee guida negli attici dei grattacieli vetrati di Strasburgo e Bruxelles. Un Europa autenticamente nazione e non sommatoria economico-finanziaria di entità che si dicono europee solo in finzione di un mero guadagno in termini di denaro e mercantilismo.

 

Da quest'anno però abbiamo la possibilità, nel nostro piccolo di cambiare. Le ultime elezioni europee hanno eletto a Bruxelles Marco Scurria. Un nome che forse a molti di voi non dice molto, ma per me rappresenta molto di più di una garanzia. Marco è, prima di un eurodeputato, un amico. Di quelli veri. Di quelli che incontri ed ai quali ti affezioni quando non ci sono interessi in gioco. Di quelli che ti aiutano quando hai davvero bisogno. Quando non sei nessuno. Di quelli che non chiedono nulla in cambio. Mai.

 

Oggi Marco Scurria è un eurodeputato eletto nel nostro collegio elettorale. Ma Marco è anche uno di quelli che da sempre sognano ed amano l'Europa dei popoli. Uno che, appena eletto, ha detto di voler far sentire Bruxelles più vicina alla gente. Uno che si è prefissato di "restare sul territorio" e di non sparire. Uno che una volta al mese sarà qui, sul territorio toscano, per incontrare persone, per far conoscere le direttive dell'Unione Europea, per far capire alla gente che il Parlamento Europeo è molto più vicino a noi di quanto si pensi.

 

Ed io avrò il piacere di partecipare a questo grande progetto. Marco infatti mi ha nominato, assieme ad un carissimo amico che si occuperà del sud della nostra regione, suo referente sul territorio della Toscana del Nord (province di Firenze, Prato, Pistoia, Massa, Lucca). Un onore. Un privilegio. Ma anche una scommessa, da vincere insieme a Marco Scurria: trasmettervi il nostro amore per l'Europa.

 

Adesso siamo di fronte alla sfida più dura... Crescere una classe dirigente che, formatasi nel movimento giovanile di Alleanza Nazionale, sia in grado di candidarsi alla guida del Popolo della Libertà senza rinnegare il proprio passato, senza svendere le proprie tradizioni, senza barattare la propria identità. Solo chi viene da lontano, solo chi ha radici tanto profonde da resistere al gelo, direbbe Tolkien, può ambire ad un traguardo tanto ambizioso. Ma noi, dopo mille battaglie, mille cadute ed altrettante risalite, siamo certi di poter rappresentare il futuro della destra fiorentina e lo faremo con le carte che ci siamo sempre giocati finora: quelle della passione, dell'amore per il proprio popolo e per la propria terra, dell'impegno disinteressato, di quella tensione ideale che ci consente ancora oggi di sognare come fanciulli, ma di operare al tempo stesso come uomini veri e maturi. I "ragazzini di Via Maruffi" oggi sono cresciuti e sanno di rappresentare una parte importante del Popolo della Libertà a Firenze. Amiamo le sfide, ecco perchè siamo pronti a dimostrare sul campo ciò che siamo capaci di fare...

 

Per quanto mi riguarda spero di riuscire a non deludere nessuno di quei 569 cuori liberi che il 6 e il 7 giugno scorso hanno scritto il mio cognome sulla scheda azzurra del consiglio comunale... Non amo fare promesse, ma un impegno mi sento di poterlo prendere con tutti voi: essere sempre a disposizione per portare la politica in mezzo alla gente e profondere quell'impegno che ho sempre profuso in 14 anni di militanza... L'ultima campagna elettorale ha dimostrato che il lavoro, alla fine, paga... Ed io sono pronto a non tirarmi mai indietro...

 

le curiosità

 

Francesco Torselli, 33 anni, consigliere comunale di Firenze e dirigente nazionale della Giovane Italia...


Hobby: lettura, musica, cinema, calcio, viaggi


Sport Preferiti: calcio, formula 1, motociclismo

 

Frase celebre: "Non c’è che una gioventù nella vita, e si passa il resto dei nostri giorni a rimpiangerla, e nulla al mondo è più meraviglioso e più commovente" di Robert Brasillach e "Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te" di Ernesto Guevara de la Serna


Proverbio utile: Di tutte le malattie, l'ignoranza è la più pericolosa


Religione: cattolica, anche se credo che la Verità alla fine sia unica
 

La città più bella: Firenze


All’estero? Londra e Parigi, una per ciò che rappresenta a livello culturale, l'altra per i ricordi


Libro preferito: Il Signore degli Anelli


Fumetto preferito: Manga giapponesi ispirati ai cartoni animati degli anni '80


Film preferito: Fight Club, 300, Braveheart, Il Gladiatore, L'ultimo Samurai... Impossibile scegliere tra questi!


Scrittore preferito: Massimo Fini


Spettacolo teatrale preferito: Non vado a teatro... Dico "Chi ha paura dell'uomo nero" di Paolo Bussagli per stima verso l'autore e per il tema dell'opera


Cantautori preferiti: Francesco Guccini, Franco Battiato, Fabrizio De Andrè, Francesco De Gregori


Genere musicale preferito: Rock

 

Gruppi preferiti: Pearl Jam, Oasis, Nirvana, Radiohead

 

Sogno ricorrente: raramente ricordo i sogni, quando accade si tratta di sogni troppo importanti ed intimi


L’amore è? Il fuoco: riscalda, fa sopravvivere, ma occhio a non scottarsi!


La politica è? Un qualcosa di meraviglioso, purtroppo qualcuno ha cercato con ogni mezzo di inquinarla...


La pace è? Un'utopia...

 
Vacanze: in giro per l'Europa


Dicono di Lei: mai posto il problema...


Dice di sé: determinato, ottimizzatore, sognatore


L’ avversario è? Se onorevole, fondamentale per trovare la forza di andare avanti
 

L’amico è? La persona più importante al mondo


Chi odia? Chi abortisce


Miglior pregio: disponibilità
 

Peggior difetto: egocentrismo


Primo pensiero al mattino: si parte per una nuova avventura...


L’ultimo la sera: grazie a Dio anche oggi vado a letto stanco e consapevole di aver fatto il massimo di ciò che avrei potuto fare


Il giorno più felice della tua vita: quello che deve ancora arrivare


Quello più triste: 18 agosto 1998, quando ho saputo che era morta mia nonna e che dall'Irlanda non c'erano voli utili per essere presente al suo funerale


Personaggio storico: Federico II


Grato a chi: alla mia famiglia ed alla mia comunità


Cavallo di battaglia: difesa dei più deboli, di chi è senza una casa, di chi è senza un lavoro

 
Perché votarla: perchè penso di avere qualcosa di utile da dire


Slogan elettorale: "Un Militante in Consiglio Comunale"


Il peggiore difetto di un politico: illudere le persone promettendo ciò che sa di non poter mantenere


La cosa più importante al mondo: l'onestà e la coerenza


Bistecca alla Fiorentina o… Risotto macrobiotico vegetariano? Bistecca alla Fiorentina, senza dubbio!


Un mito: Evita Peron


Un personaggio: Yasser Arafat


Una grande emozione: la notte della mia... la comunità messa in gioco... la tensione... il computer che si bloccava... l'attesa interminabile...


Cos'è per te il Fascismo? Il tentativo di dare all'Italia ed all'Europa una terza via, tra capitalismo e comunismo

 

Cosa pensi di Benito Mussolini? Sicuramente il più grande uomo politico che l'Italia unita abbia mai conosciuto... Ha fatto degli errori, ma li ha anche pagati cari!

 

Se potessi tornare indietro cosa gli diresti: L'Italia non è la Germania e gli italiani non sono i tedeschi... Il nostro popolo non sente la causa bellica come quello germanico, lascia perdere il sogno di sederti al tavolo del vincitore e pensa a come evolvere il Fascismo per affrontare il dopoguerra...


La tua squadra di calcio: Fiorentina


La squadra più antipatica: Juventus e Roma


Il bicchiere è mezzo pieno… o mezzo vuoto? Sono abituato a vederlo mezzo pieno, ma al tempo stesso a lottare comunque affinché sia completamente pieno


Di cosa hai nostalgia? di niente


Di cosa faresti a meno? dei disonesti, dei bugiardi e degli ipocriti


Cosa regaleresti ad un tuo collega di partito? Un bel film da guardare tutti insieme

 

E ad un tuo avversario politico? Un bel libro sulla storia dell'Italia repubblicana, scritto da un autore super-partes ed intellettualmente onesto


Vuoi dei figli o pensi di averne in futuro? Assolutamente si! Voglio tramandare tutte le mie esperienze e ciò che mi è stato insegnato a qualcuno...


I tuoi genitori sono stati... Unici ed impagabili


Chi butti giù dalla torre...

 

Putin o Obama? Obama mi sta più simpatico ma butto giù lui perché credo che il futuro dell'Europa debba guardare ad est

 

D'alema o Bersani? Bersani... Lo conosco poco e D'alema è uno dei politici che stimo di più

 

Bossi o Fini? Bossi senza dubbio... La Lega rappresenta una destra nella quale non mi riconosco assolutamente, il pensiero di Fini è in continua metamorfosi, ma senza dubbio, condivisibili o meno, sta ponendo sul tavolo riflessioni culturali di un certo interesse

 

Di Pietro o Scalfaro? Bella scelta... Se non posso buttarli tutti e due butto Di Pietro che forse, oggi, è più pericoloso

 

Travaglio o Santoro? Come sopra... Se non posso buttarli entrambi butto Santoro... Travaglio ogni tanto è pungente, Santoro sempre la stessa pappa!

 

Lippi o Cassano? Lippi senza dubbio... Una delle persone più antipatiche che abbia mai ascoltato

 

Totti o Del Piero? Butto Totti... Del Piero nonostante la sua juventinità è un ragazzo modesto, semplice, autoironico ed intelligente, Totti è troppo montato

 

>>> Torna alla Homepage